{"id":52,"date":"2019-11-25T15:37:41","date_gmt":"2019-11-25T12:37:41","guid":{"rendered":"http:\/\/blogs2.abo.fi\/pekkatoivonen\/?p=52"},"modified":"2019-11-26T00:46:23","modified_gmt":"2019-11-25T21:46:23","slug":"cucina-finlandese-de-na-vorta-prima-puntata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blogs2.abo.fi\/pekkatoivonen\/2019\/11\/25\/cucina-finlandese-de-na-vorta-prima-puntata\/","title":{"rendered":"Cucina finlandese &#8220;de &#8216;na vorta&#8221; &#8211; Prima puntata"},"content":{"rendered":"<p>Da finlandese appassionato dell&#8217;Italia mi danno fastidio i commenti negativi\/ironici sulla cucina finlandese dalla parte degli italiani stabiliti qui. Commenti in cui va ripetuto il fatto che il cibo italiano \u00e8 molto pi\u00f9 buono, che Finlandia \u00e8 un paese giovane senza cultura gastronomica, che non esistono piatti da leccarsi i baffi in questa parte del mondo. Innanzitutto, \u00e8 vero che il cibo italiano \u00e8 ottimo soprattutto grazie alla fedelt\u00e0 alle tradizioni culinarie\/gastronomiche sviluppate durante i secoli (ci vorrebbe un altro post per questo discorso). Per quanto riguarda il cibo nostrano, sono pi\u00f9 che convinto che la maggior parte degli italiani che vivono in Finlandia non hanno idea quanto cibo delizioso abbiamo. A dire la verit\u00e0 non lo sapevo nemmeno io&#8230; fino a qualche mese fa.<\/p>\n<p>Mia nonna materna \u00e8 morta nel 2001, cio\u00e8 quando avevo 10 anni. Mi ricordo benissimo che le patate erano sempre presenti in tavola da lei. Ovviamente in quegli anni ero troppo piccolo a capire perch\u00e9 nonna preparava sempre qualcosa con patate (oppure qualche zuppa). Nonna lasciava con s\u00e9 due libri di cucina dagli anni &#8217;40\/&#8217;50; ormai questi libri si trovano dai miei. A fine settembre quest&#8217;anno ho cominciato a sfogliare questi libri, perch\u00e9 volevo trovare nuova ispirazione e nuove idee. Leggendoli pi\u00f9 attentamente ho scoperto che quei libri contengono tanta tanta informazione affascinante. Nel prossimo paragrafo vi spiego un po&#8217; cosa mangiavamo negli anni &#8217;50.<\/p>\n<p>Prima di tutto, in Finlandia negli anni &#8217;50 non esisteva ancora la pasta (tranne i maccheroni, i quali erano abbastanza rari). Per la maggior parte della popolazione il riso significava soltanto il riso usato per preparare il porridge di riso (fi. <em>riisipuuro<\/em>, sv. <em>risgrynsgr\u00f6t<\/em>). Pane, porridge e patate erano le fonti principali di carboidrati insieme con frutta e verdura. Era quasi impossibile trovare delle banane dai negozi e le arance erano &#8220;roba da Natale&#8221;. Ad.es. mio pap\u00e0 ha mangiato la sua prima arancia quando aveva 7 anni e stava a Turku per operarsi all&#8217;appendice. E, si, le fragole, quelle belle squisite di oggi, erano anche quelle molto rare (nei libri di cucina di mia nonna le chiamano <em>puutarhamansikka<\/em>, cio\u00e8 fragola da giardino), mentre invece le fragoline erano molto pi\u00f9 comuni.<\/p>\n<p>Per concludere il mio primo post in italiano in questo blog, vi d\u00f2 una ricetta semplice che potete preparare a casa. Vale la pena di provarla, ve lo giuro:<\/p>\n<p><strong>Gelatina di caff\u00e8 (fi. kahvihyytel\u00f6, sv. kaffegel\u00e9)<\/strong><\/p>\n<p>2,5 dl di caff\u00e8 (circa una tazza regolare finlandese, ad.es. <em>muumimuki\/muminmugg<\/em>)<\/p>\n<p>2,5 dl di panna<\/p>\n<p>5 fogli di gelatina<\/p>\n<p>1 cucchiaio di zucchero<\/p>\n<p>Buttare i fogli di gelatina nell&#8217;acqua fredda per almeno 5 minuti. Preparare il caff\u00e8. Strizzare i fogli di gelatina ammolliti. Aggiungere lo zucchero e i fogli di gelatina nel caff\u00e8. Montare la panna. Mescolare lentamente la panna montata con il caff\u00e8 raffreddato. Lasciare a raffreddare la gelatina nel frigo per un&#8217;ora al minimo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-53\" src=\"http:\/\/blogs2.abo.fi\/pekkatoivonen\/wp-content\/uploads\/sites\/127\/2019\/11\/20191024_123622-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/blogs2.abo.fi\/pekkatoivonen\/wp-content\/uploads\/sites\/127\/2019\/11\/20191024_123622-300x169.jpg 300w, https:\/\/blogs2.abo.fi\/pekkatoivonen\/wp-content\/uploads\/sites\/127\/2019\/11\/20191024_123622-768x432.jpg 768w, https:\/\/blogs2.abo.fi\/pekkatoivonen\/wp-content\/uploads\/sites\/127\/2019\/11\/20191024_123622-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/blogs2.abo.fi\/pekkatoivonen\/wp-content\/uploads\/sites\/127\/2019\/11\/20191024_123622-1568x882.jpg 1568w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Smaklig m\u00e5ltid! &#8211; Hyv\u00e4\u00e4 ruokahalua! &#8211; <span lang=\"sme\">Buorre borranlusttu!<\/span> &#8211; <span lang=\"smn\">Pyeri puurr\u00e2mlusto<\/span>! &#8211; <span lang=\"sms\">\u0160i\u00f5\u01e5\u01e5 poorr\u00e2mhaal!<\/span><\/p>\n<p>Per ulteriori informazioni:<br \/>\nArpiala, et.al: Uusi keittokirja &#8211; uusia ruokia ja vaihtelua vanhoihin. Kirjasampo. 1946.<br \/>\nKotiruoka. Otava. 1950.<\/p>\n<p>&#8211; Pekka<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da finlandese appassionato dell&#8217;Italia mi danno fastidio i commenti negativi\/ironici sulla cucina finlandese dalla parte degli italiani stabiliti qui. 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